Distacco di retina (Testimonianza)

distacco di retina-agopuntura Metodo Boel Valeria Vannucci Bologna

4 interventi chirurgici in 6 mesi e un distacco di retina

Nel 2015 ho subito 4 interventi all’occhio destro nell’arco di soli 6 mesi. Quell’anno per me è stata una vera odissea. Tutto cominciò una sera di febbraio con improvvisi lampi di luce negli occhi, come fuochi di artificio ma all’interno dell’occhio. Erano rotture retiniche inizialmente trattate con il laser al P.S. oculistico a livello ambulatoriale. Ma le rotture retiniche continuavano a verificarsi. La retina veniva “rammendata” da un lato e si strappava dall’altro. I trattamenti laser non funzionavano. Decisero di intervenire chirurgicamente e venni sottoposta al primo intervento di

  1. cerchiaggio e piombaggio per rifissare la retina. Ma non è stato risolutivo, infatti anche dopo questo primo intervento, la retina continuava a strapparsi, perchè il vitreo faceva trazione sulla retina, mi hanno detto, quindi si è reso necessario un secondo intervento:
  2. vitrectomia (asportazione del vitreo). In seguito a questi due interventi si è formato un puker maculare ovvero il mio occhio ha autoprodotto una sottile membrana per proteggere la retina, la mia visione era diventata appannata. Si rende necessario un terzo intervento:
  3. asportazione del puker maculare. Intervento era delicatissimo: due ore di immobilità assoluta. Si trattava infatti di asportare questa leggera membrana che la mia retina aveva prodotto per proteggersi, con delle pinzette. Come spellare la pellicina di un uovo sodo. È stato l’intervento più difficile e lungo da sopportare per me, sembrava non finissero mai. Ho avuto un attacco di panico.
  4. E per concludere in bellezza, a inizio agosto 2015 sono inciampata e caduta e mi sono vista l’ombra del naso. Purtroppo quello in oculistica è un allarme rosso. Infatti era un distacco di retina. L’allarme era così rosso che mi hanno fatto entrare in sala operatoria con le scarpe. Bisognava essere veloci ed evitare che la retina si staccasse del tutto perché in quel caso avrei perso la vista. Il 2015 è stato un anno molto difficile per me.

Il problema sembrava ormai alle spalle quando l’anno successivo nel 2016, vado a una festa di compleanno e gonfiando un palloncino riappaiono i lampi di luce e macchie nere flottanti nell’occhio. Di nuovo mi si era lacerata la retina, questa volta dell’altro occhio. In quel preciso momento mi sono sentita veramente terrorizzata perché quello che avevo passato l’anno precedente dentro e fuori dalla sala operatoria non avrei mai più voluto riviverlo.

Incontro l’agopuntura oculistica

Mi sono messa a cercare qualsiasi alternativa per affrontare diversamente il problema. Un’amica di vecchia data mi parla della dottoressa Vannucci, volevo sentire un altro parere. Ottenuto l’appuntamento, le ho raccontato le mie vicessitudini, e la prima cosa che la Dott.ssa si é chiesta è stata:

“perché le sue retine sono così fragili e poco elastiche che si strappano con questa facilità?“

Devo dire che con tutti gli oculisti che ho frequentato, nessuno mai si era posto questa domanda. La Dott.ssa Vannucci come prima cosa ha voluto verificare quanto sangue arrivava agli occhi e mi ha prescritto l’esame ecocolordoppler oculare. L’esame ha confermato che l’afflusso di sangue a entrambi gli occhi era molto scarso e mi ha spiegato che la microcircolazione compromessa rende fragile la retina e crea un terreno fertile per le patologie. Il sangue porta ossigeno alle cellule e trasporta via le tossine se questo non avviene correttamente è come un orto che non viene innaffiato, piano piano deperisce. Questa spiegazione aveva senso.

Nel 2016 ho fatto il trattamento Boel di 20 sedute in 10 giorni

E alla fine delle le sedute ho ripetuto l’esame ecocolordoppler retrobulbare. La circolazione all’occhio era ritornata normale! E da allora faccio un paio di richiami all’anno per mantenere l’occhio in salute. Come desideravo, non ho più avuto lacerazioni retiniche e ho scongiurato ulteriori invasivi interventi chirurgici. Come non essere infinitamente grata?

E’ stato un caso fortunato trovare la Dott.ssa Vannucci per i miei problemi agli occhi. La Dott.ssa cura le patologie oculistiche anche molto gravi con l’agopuntura Boel a Bologna. Nel 2017 alla mia attività di comunicazione ho dato il nome di RETINA CROMATICA per ricordare per sempre questa storia che ha ristabilito la salute delle mie retine. Attualmente collaboro con la la Dott.ssa per fare conoscere la sua preziosa attività a più persone.

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