Terapia di elettroagopuntura infraorbitale per oftalmopatia associata alla tiroide (ipertiroidismo)

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Caso clinico

Nel mondo occidentale l’agopuntura è riconosciuta da poco tempo. Gli studi clinici (trials) su trattamenti di agopuntura sono prevalentemente cinesi. Come questo caso clinico di ipotiroidismo curato con elettroagopuntura (una particolare applicazione dell’agopuntura, a base di impulsi elettrici).

Ling-Yun Zhou, Chang Su, Xue-Mei Li, Tie-Juan Liu, Ming Zhao Dipartimento di agopuntura e moxibustione, Primo ospedale affiliato all’Università di Medicina, Harbin, Heilongjiang 150001, Cina

Oftalmopatia associata alla tiroide

La terapia di elettroagopuntura infraorbitale (IEA, da Intraorbital electroacupuncture) è altamente efficace nel trattamento dei disturbi della motilità oculare, ma solo raramente è stata usata per trattare l’oftalmopatia associata alla tiroide (TAO, da Thyroid‑Associated Ophthalmopathy).

Descrizione un caso trattato con successo mediante elettroagopuntura.

A un uomo cinese di 54 anni fu diagnosticato 4 anni fa un ipertiroidismo e gli fu somministrata la terapia con I131. Tuttavia il risultato non fu soddisfacente. Il paziente dovette continuare ad assumere farmaci antitiroidei (ATD da AntiThyroid Drugs).
L’edema palpebrale gradualmente peggiorò e durante la terapia ATD
(AntiThyroid Drugs) si sviluppò un deficit visivo. Per alleviare questi sintomi, fu somministrata al paziente una terapia a base di glicocorticoidi. Ma le sue condizioni peggiorarono in seguito alla riduzione del dosaggio di questi farmaci.

In occasione della sua prima visita al nostro centro, il paziente lamentava diplopia, diminuzione del visus (visus dell’occhio sinistro [VS] 1,0-0,2; visus dell’occhio destro [VD] 1,0-0,8).
Il paziente presentava inoltre a livello bilaterale edema palpebrale, proptosi, chemosi, lagoftalmo e disturbi della motilità.

La tomografia computerizzata oculare (OCT, da Ocular Computed Tomography) rivelava un ingrossamento dei muscoli extraoculari a livello bilaterale. Il valore della funzionalità oculare (CAS da Clinical Activity Score) era di 6, mentre il valore del TES (da Total Eye score ) era circa 32. [1] Al paziente venne consigliato un intervento chirurgico di decompressione orbitaria, [2] ma l’uomo rifiutò. Pertanto fu trattato con terapia IEA,
(Intraorbital electroacupuncture) compresse di tiamazolo 2,5 mg/die, compresse di levotiroxina sodica 100 μg/die e smettendo di fumare.

La IEA è stata eseguita utilizzando aghi per agopuntura (25,0 mm di lunghezza, 0,20 mm di diametro) inseriti delicatamente nei punti di agopuntura dei muscoli extraoculari (le proiezioni superficiali dei muscoli extraoculari), insieme ai punti  Tongziliao (GB1), Jingming (BL1), e Cuanzhu (BL2).

La profondità di inserzione dell’ago era di circa 20 mm. Gli operatori hanno aggiustato la forza di penetrazione dell’ago muovendolo tra pollice e indice a seconda che, durante l’inserzione, avvertissero che la punta incontrava una resistenza o un vuoto; in quel caso fermavano immediatamente l’inserzione.

L’elettrostimolazione è stata somministrata tramite gli aghi per 30 min/die, utilizzando l’apparecchio per l’elettroagopuntura.
(Wujin Great-wall Medical Instrument LLC, Changzhou, Cina).

La corrente elettrica utilizzata era di 0,5 mA, la frequenza di 2 Hz, e la frequenza delle onde di dilatazione era basata su un nostro studio precedente. [3] Ogni singolo ciclo di trattamento aveva una durata di 15 giorni.

Abbiamo eseguito una nuova valutazione del paziente dopo due e dopo quattro cicli di trattamento.

Dopo quattro cicli, il valore di CAS era sceso a 5 in conseguenza della riduzione della chemosi. Il valore di TES (da Total Eye score ) era diminuito significativamente da 32 a 21. La diplopia, la chemosi e la congiuntivite mostravano un miglioramento, e così pure l’acuità visiva (da VS 0,2 e VD 0,8 a VS 0,4 e VD 1,0). Inoltre, il paziente mostrava un miglioramento del lagoftalmo. Tuttavia non si osservarono cambiamenti riguardo all’edema palpebrale e alla proptosi. Per tutto il periodo del trattamento il paziente mostrò livelli di triiodotironina libera (2,36-3,53 pg/ml), tiroxina libera (8,6-13,3 ng/L) e di anticorpi della tireoglobulina (2,02-2,54 U/ml) compresi entro il range di variazione normale, mentre i livelli degli anticorpi antiperossidasi tiroidea (30,65-140,61 U/ml) e dell’ormone TSH (5,6085-13,6435 μU/ml) si mantennero elevati (tutti i dati furono raccolti mediante il sistema di immunoassay  SIEMENS ADVIA Centaur CP [Siemens   511, Benedict Avenue, Tarrytown, New York, USA]). Il paziente fu dimesso dopo quattro cicli di trattamento.

Dopo 2 mesi è stato condotto uno studio di follow-up [Tabella 1].

Il significativo declino del TES (da Total Eye score) è una chiara dimostrazione del miglioramento del paziente. Le ricerche condotte nel nostro dipartimento hanno dimostrato che l’elettrostimolazione infraorbitaria mediante l’agopuntura nei punti dei muscoli extraoculari è in alcuni casi un trattamento efficace della TAO (Thyroid‑Associated Ophthalmopathy) . Noi ipotizziamo che ciò si possa spiegare tramite l’effetto, indotto dalla elettroagopuntura, di ridurre l’espressione della prostaglandina E2 (PGE2) e dell’interleuchina 6 (IL-6). Raychaudhuri et al. [4] hanno trovato che la riduzione dell’espressione di IL-6, un effetto mediato da PGE2, potrebbe essere un metodo promettente per il trattamento della TAO. Lee e Lee [5] hanno dimostrato che l’elettroagopuntura può ridurre efficacemente i livelli di PGE2 sia nel siero che nelle urine. Pertanto il meccanismo con cui l’elettroagopuntura infraorbitaria porta una riduzione dei sintomi della TAO potrebbe essere mediato dalla attenuazione dell’infiammazione locale, tramite un’interferenza con la produzione di PGE2 e con l’espressione di IL-6.

Nel caso che stiamo descrivendo, si è avuto un miglioramento dell’acuità visiva e della chemosi, tuttavia altri elementi, come il coinvolgimento dei tessuti molli e dei muscoli extraoculari, continuavano a presentare valori elevati [Tabella 1]. Questo si spiega con l’accumulo di tessuto molle e col fatto che l’accrescimento dei muscoli extraoculari è irreversibile e richiede un trattamento chirurgico.

Elementi Pretrattamento Dopo 2 cicli di trattamento   Dopo 4 cicli di trattamento   Followup dopo 2 mesi
Assenza di segni o sintomi 0 0 0 0
Solo segni 1 1 1 1
Coinvolgimento dei tessuti molli, con sintomi e segni 6 6 6 6
Proptosi 0 0 0 0
Coinvolgimento deimuscoli extraoculari 8 8 8 8
Coinvolgimento corneale 5 0 0 0
Perdita della vista (acuità visiva) 12 6 6 0
TES (total eye score) 32 21 21 15
La durata di un ciclo di trattamento era di 15 giorni        

Quindi la IEA potrebbe costituire un metodo complementare al trattamento convenzionale e aiutare a prevenire il peggioramento della condizione dei pazienti. In passato raramente si è fatto ricorso all’elettroagopuntura
per trattare la TAO, ma abbiamo ragione di ritenere che questo metodo potrebbe essere applicato utilmente.  

Consenso informato del paziente 

Gli autori dichiararono sotto la propria responsabilità di aver ottenuto il consenso informato del paziente mediante tutti i moduli appropriati. Nel modulo, il/i paziente/i e i loro tutori ha/hanno dato il loro consenso a che le loro immagini e le informazioni cliniche fossero pubblicate. Il/i paziente/i e i loro tutori sono a conoscenza del fatto che i loro nomi e le loro iniziali non saranno pubblicati e che ogni sforzo sarà fatto per non rivelare la loro identità, e tuttavia che l’anonimato non può essere garantito.

 

Supporto finanziario e sponsorizzazione 

Questo studio è stato sostenuto grazie a una sovvenzione della National Natural Science Foundation of China (No. 81674052). 

Conflitti di interessi:
Non vi sono conflitti di interessi.

Fonti: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5547845/pdf/CMJ-130-1884.pdf

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