Prima Pubblicazione scientifica su Thieme Ultrashall in der Medizin e Pubmed su agopuntura Metodo Boel

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Aumento della velocità di flusso sanguigno arterioso e venoso nella retina in seguito ad agopuntura misurato con Ecografia Color Doppler

Pubblicazione su Thieme Ultraschall in der Medizin

Data della pubblicazione: 27 aprile 2021

Autori: Massimo Venturini, Filippo Piacentino, Andrea Coppola, Chiara Recaldini, Sofia Pacetti, Federico Fontana, Valeria Vannucci

L’agopuntura è uno dei trattamenti più antichi nei paesi dell’Asia orientale, ma la sua vera efficacia è stata dimostrata solo in un numero limitato di malattie [NIH Consensus Conference Acupuncture. JAMA 1998; 280: 1518-1524]. L’aumento del flusso sanguigno in seguito all’agopuntura è stato dimostrato in diverse malattie [Watanabe M et al. Evid Based Complement Alternat Med 2012: 908 546]. Effetti benefici dell’agopuntura sono stati precedentemente registrati in alcune malattie oftalmologiche, per esempio nel glaucoma [Leszczynska A et al. Clin Ophthalmol 2018; 12: 1285-1291] e nell’occhio secco [Dhaliwal DK et al. Clin Ophthalmol 2019; 13: 731-740]. L’Ecografia Color Doppler (CDU) è stata precedentemente utilizzata per valutare i cambiamenti di velocità del flusso sanguigno nei vasi retinici centrali in molte malattie oftalmologiche o sistemiche [Venturini M. et al. Transplantation 2006; 81: 1274-1277]. La CDU (Ecografia Color Doppler) può fornire misurazioni quantitative e riproducibili dei vasi oftalmici.

In questo studio preliminare, sono stati riportati i cambiamenti di velocità del flusso sanguigno nell’arteria retinica centrale (CRA) e nella vena retinica centrale (CRV) in seguito all’agopuntura.

Fig. 1- Ecografia Color Doppler dei vasi centrali della retina. L’immagine CDU mostra il segnale Doppler dell’arteria retinica centrale (CRA) e della vena retinica centrale (CRV) registrati simultaneamente, posteriormente al globo oculare a livello del nervo ottico. 

Questo studio che ha coinvolto partecipanti umani era conforme alla Dichiarazione di Helsinki del 1964 e ai suoi successivi emendamenti o a standard etici comparabili. Abbiamo usato la CDU (Mindray-Biomed-Electronics, DC-6; Shenzhen, Cina; sonda lineare 7,5-MHz) per esaminare 20 pazienti consecutivi (11 femmine, 9 maschi; età media 59,3 anni; range di età 33-83 anni) affetti da differenti malattie oftalmiche (glaucoma, maculopatia, retinite pigmentosa, retinopatia diabetica) e arruolati a causa di una risposta insoddisfacente ai trattamenti oftalmici tradizionali.  La velocità sistolica di picco (PSV), la velocità end-diastolica (EDV), e l’indice resistivo (RI) nella CRA e la velocità massima (maxv) e minima (minv) nelle CRV di entrambi gli occhi sono stati registrati dallo stesso radiologo esperto in CDU oftalmica (MV). La CDU oftalmica è stata eseguita due volte: 2-3 settimane prima dell’agopuntura e poi 1-2 mesi dopo il trattamento. I pazienti sono stati esaminati in posizione supina con le palpebre chiuse e il segnale Doppler delle CRA e delle CRV è stato registrato simultaneamente e facilmente a livello della testa del nervo ottico ([Fig. 1]). Un valore medio per ogni parametro è stato ottenuto da tre diverse misurazioni. Il tempo medio dell’esame era di 10 minuti. Tutte le valutazioni oftalmologiche e i trattamenti di agopuntura sono stati eseguiti dalla stessa oftalmologa esperta in agopuntura per le malattie oftalmiche (V. Vannucci). Il consenso scritto per l’agopuntura è stato ottenuto da tutti i pazienti. Sono stati eseguiti quattro trattamenti ogni giorno per 10 giorni consecutivi per un totale di 40 trattamenti per ogni paziente. Ogni giorno sono state trattate le articolazioni distali di 2 dita delle mani e 2 articolazioni corrispondenti delle dita dei piedi. Secondo il metodo Boel, ogni trattamento era basato sull’agopuntura di un’articolazione distale fino a quando tutte le 20 dita delle mani e dei piedi erano state trattate 2 volte. Un ago di acciaio inossidabile con una dimensione di 15 × 15 mm o 15 × 20 mm (HuanQiu, Suzhou-City, Jiangsu, Cina) è stato inserito profondamente fino a raggiungere la capsula articolare e tenuto per 20 minuti. Il test Wilcoxon signed-rank e SPSS v25.0.0 (IBM, Chicago, IL) sono stati utilizzati per tutte le analisi statistiche (i valori di p< 0,05 sono considerati significativi). Tutti i pazienti hanno tollerato il trattamento di agopuntura senza complicazioni. La CDU (Ecografia Color Doppler) ha mostrato un aumento statisticamente significativo delle velocità del flusso sanguigno nei vasi CRA (media psv: 8.24 vs. 10.04 cm/s; edv: 1.86 vs. 2.4 cm/s; p<0.00001) e nei vasi CRV (maxv: 4.1 vs. 5.04 cm/s; minv: 2.82 vs. 3.69 cm/s; p< 0.00001) in entrambi gli occhi dopo l’agopuntura. In questo studio preliminare, è stato riportato un aumento precoce delle velocità del flusso sanguigno nei vasi CRA e CRV dopo l’agopuntura. Il flusso sanguigno di solito dipende dalla velocità del sangue e dal diametro dei vasi, ma molti studi precedenti basati sulla CDU oculare suggeriscono che a livello retinico un aumento della velocità del sangue rifletta un aumento del flusso sanguigno a causa delle dimensioni ridotte e della particolare anatomia dei vasi retinici centrali [Venturini M. et al. Transplantation 2006; 81: 1274-1277]. A nostra conoscenza, nessun dato riproducibile sull’effetto dell’agopuntura sulla microcircolazione retinica era mai stato in precedenza riportato. Le principali limitazioni del presente studio preliminare comprendono l’eterogeneità dei pazienti e la mancanza di randomizzazione e di follow-up clinico/CDU. 

Ulteriori studi sono necessari per valutare il reale impatto clinico di questi già emersi effetti benefici dell’agopuntura sulla microcircolazione retinica in pazienti che non rispondono alle terapie oftalmiche convenzionali. Ulteriori studi randomizzati che coinvolgano una coorte più ampia di pazienti e prevedano un follow-up clinico e con CDU a lungo termine saranno necessari per confermare questi risultati preliminari incoraggianti e per definire meglio il reale impatto clinico dell’agopuntura in malattie oftalmiche diverse.

 

Affiliazioni degli Autori

Massimi Venturini, 1  Radiologia, Università dell’Insubria Facoltà di Medicina e Chirurgia, Varese, Italia, 2  Radiologia, Ospedale di Circolo e Fondazione  Macchi, Varese, Italia
Filippo Piacentino, 2  Radiologia, Ospedale di Circolo e Fondazione  Macchi, Varese, Italia
Andrea Coppola, 2  Radiologia, Ospedale di Circolo e Fondazione  Macchi, Varese, Italia
Chiara Recaldini, 2  Radiologia, Ospedale di Circolo e Fondazione  Macchi, Varese, Italia
 Sofia Pacetti, 3  Oftalmologia, Bologna Ordine dei Medici e Dentisti, Bologna, Italia
Federico Fontana, 1  Radiologia, Università dell’Insubria Facoltà di Medicina e Chirurgia, Varese, Italia, 2  Radiologia, Ospedale di Circolo e Fondazione  Macchi, Varese, Italia
Valeria Vannucci, 3  Oftalmologia, Bologna Ordine dei Medici e Dentisti, Bologna, Italia

Traduzione di Daniela Conti

Fonte: Thieme Ultraschall in der Medizin https://www.thieme-connect.com/products/ejournals/abstract/10.1055/a-1342-6789
Fonte: PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33906259/
Data di pubblicazione 27 aprile 2021