Incontro col Metodo Boel

L’incontro con il Prof. John Boel è stato, nella mia vita di oculista, inaspettato e illuminante.

Mi ha convinta ad imboccare una strada nuova, che  sta portando molte soddisfazioni a me e soprattutto ai miei pazienti.

Nel 2008 stavo ricercando una terapia efficace nella cura della maculopatia quando mi sono imbattuta nel sito del Prof Boel e in quello della Dott.ssa F. Ferraro che ne aveva curato la traduzione in italiano.

Nonché in numerosi articoli di giornale di stampa estera.

Leggevo storie di pazienti che avevano riacquistato molti gradi di vista e addirittura di ciechi che erano tornati a vedere. Questo era veramente troppo per una come me, che si è formata con un metodo scientifico e che non vuole che i pazienti siano illusi su un argomento così fondamentale per la vita quotidiana, come la vista. Sono partita per la Danimarca decisa ad incontrare il Prof John Boel e verificare di persona.

Ancorata alle mie convinzioni e conoscenze, ma disponibile a verificare e valutare i suoi risultati.

incontro con John Boel

Arrivata ad Aulum in Danimarca, dove si trova la sede principale della clinica Boel Akupunktur,  mi sono trovata davanti ad una grande struttura  molto ben organizzata e suddivisa in due parti: una adibita alle cure e una  adibita ad alloggio per i pazienti (durante il periodo delle  cure). Le persone provenivano dai più disparati paesi d’Europa e molti frequentavano da anni la clinica per i richiami periodici. Erano molto soddisfatti e mi raccontavano di sottoporsi a queste cure all’insaputa del proprio medico oculista, che però riscontrava i miglioramenti o la stabilità del quadro.

In effetti le cartelle cliniche che ho esaminato erano inequivocabili: non parlavano di ciechi che riacquistavano la vista (come promettevano traduzioni giornalistiche non perfette) ma pazienti, con patologie gravi, nei quali il calo della vista si era bloccato e casi in cui il recupero visivo era stato importante.

Il Prof Boel mi diceva che io ero il primo oculista interessato al suo metodo, perché gli altri, suoi connazionali, avevano declinato l’invito a verificare ed eventualmente a collaborare con lui.

Tutto ciò mi faceva pensare  che dovevo approfondire per vedere se si potesse supportare questo metodo con una evidenza scientifica.

Tornata a casa, mi sono rivolta al Dott Cipriano Ridolfi, che essendo stato il primo a importare dalla Francia l’esame diagnostico Ecocolordoppler Oftalmico in tempi ormai remoti, e avendo lavorato tanti anni presso l’Ospedale Maggiore di Bologna come Primario di Angiologia fino al pensionamento, mi dava garanzia di professionalità, abilità ed esperienza, nonché di estrema serietà e amore per la ricerca.

Insieme abbiamo verificato, nel corso di 7 anni, che il trattamento di agopuntura BOEL ripristina, migliora o addirittura normalizza la circolazione sanguigna nei vasi oftalmici, permettendo così all’occhio di riprendere tutte le sue attività al meglio possibile.

Di pari passo migliorano anche le performances visive nei limiti anatomici e fisiologici di ogni malattia in ogni paziente.

Con il Dott Cipriano Ridolfi ho lavorato dal 2009 in perfetto affiatamento ed entusiasmo fino alla sua improvvisa scomparsa il 21 Agosto 2016. (Non sto a dire quale doloroso e incolmabile senso di perdita mi abbia lasciato questo evento).

 

Naturalmente, già dai primi accertamenti, ho condiviso con il Prof John Boel i risultati ottenuti con i miei pazienti curati col suo metodo.

———————————————————————————————————————

Finalmente, nel maggio del 2017  l’ A.M.A.B. (Associazione Medici Agopuntori Bolognesi) ha invitato John Boel Jr a Bologna a tenere un seminario sul  Metodo Acunova (agopuntura Boel)

Share Button